Ecco una lettera da Nairobi di Annalena scritta dopo essere stata aggredita e miracolosamente scampata alla morte qualche giorno prima a Mogadiscio assieme all’amica Antonietta. E’ pronta a ritornare all’interno della Somalia dai suoi “brandelli di umanità ferita”. Scrive alla CARITAS italiana nella speranza che continuino a soccorrere il popolo somalo.
Carissimi amici di Caritas Italia, ed ecco che il Signore mi benedice. È troppo straziante stare lontano dalla mia gente. Il popolo, i poveri, gli ammalati soffrono in misura che va al di là di ogni possibilità di narrazione. Io, grazie a DIO sono in molti sensi parte di loro inscindibile. Per me è molto facile condividere con loro, servirli, essere di sollievo, conforto, motivo di speranza per loro. Come fare a rimanere lontana? Certo è rischioso ma io non ho timore. Se DIO vuole, prestissimo io sarò di nuovo con loro e sarà gioia grande e gratitudine infinita pur nel dolore del loro dolore, della loro sofferenza, pur nello sgomento di fratelli che si massacrano fra di loro, pur nella necessità da cui non riesco a fuggire di dover essere testimone ogni giorno di uno dei più grandi misteri di iniquità della mia vita: dei grandi che unicamente per una sete sfrenata, smisurata di potere hanno portato alla violenza, all’odio, alla brutalità più efferata dei fratelli contro i loro fratelli, e hanno precipitato in un baratro un’intera nazione. Ma i piccoli, i senza voce, quelli che non contano nulla agli occhi del mondo ma grandemente agli occhi di DIO, i suoi prediletti hanno bisogno di noi e noi dobbiamo essere con loro e per loro e non importa nulla se la nostra azione è come una goccia di acqua nell’oceano. Gesù Cristo non ha mai parlato di risultati. LUI ha parlato soltanto di amarci gli uni gli altri, di lavarci i piedi gli uni gli altri, di perdonarci SEMPRE… e poi se avessimo tanto timore ad esporci, se stessimo a fare i calcoli di convenienza come faremmo mai a vivere la carità che non cerca il suo interesse, che non tiene conto del male ricevuto: la carità che tutto copre, tutto crede, tutto spera, tutto sopporta? Perdonate. Non sono certo qui per insegnare a nessuno. È solo per dirvi ciò in cui credo, ciò che mi muove. In fondo voi mi conoscete appena. E qualsiasi cosa mi succeda, state tranquilli. DIO sa e tutto è sicuramente GRAZIA. Io lo vivo così. Se potete, continuate ad aiutare la Somalia. I poveri ci attendono. DIO ha bisogno di mani per servirli. Voi e io, solo che lo vogliamo, possiamo essere quelle mani.
Annalena Tonelli, Nairobi – 7 dicembre 1991