“Più forte della morte” esce in italiano il libro di Rachel Pieh Jones

Siamo molto contenti di comunicare l’uscita del libro tradotto in italiano “Più forte della morte” scritto dalla giornalista e scrittrice statunitense Rachel Pieh Jones. Rachel ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti.

“Per trent’anni, Annalena Tonelli ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né santa, né martire, né missionaria. Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama.Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.”

Traduzione a cura di Roberto Gimelli, già presidente del Comitato per la lotta contro la fame di Forlì. Prefazione di Luca Vitali.Siamo molto contenti di comunicare l’uscita del libro tradotto in italiano “Più forte della morte” scritto dalla giornalista e scrittrice statunitense Rachel Pieh Jones. Rachel ha scritto per il «New York Times», il «Christian Science Monitor», l’«Huffington Post» e «Runners World e Christianity Today». Nel 2003 si è trasferita in Somalia e dal 2004 al 2023 ha vissuto nel vicino Gibuti.

“Per trent’anni, Annalena Tonelli ha vissuto e lavorato nel Corno d’Africa tra le comunità più vulnerabili, curando migliaia di malati di tubercolosi, lottando contro l’HIV, difendendo i diritti di donne e bambini. Rifiutava la gloria e le etichette: né santa, né martire, né missionaria. Solo una presenza silenziosa e ostinata, disposta a tutto pur di servire. Questo libro ripercorre gli ultimi anni della sua vita, tra incomprensioni, sospetti, violenza e una fede incrollabile, fino all’ultima notte a Borama.Il ritratto intimo e potente di una donna che ha fatto della compassione la sua unica missione, e del silenzio la sua testimonianza più profonda.”

Traduzione a cura di Roberto Gimelli, già presidente del Comitato per la lotta contro la fame di Forlì. Prefazione di Luca Vitali.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *